Una storia – La paura

Perche hai paura? Matteo la paura non esiste, è solo nella tua immaginazione.

Mi dicevi così, ti ricordi? Quando d’estate mi mandavi a buttare l’immondizia in quella stradina buia, erano poco meno di 200 metri da casa nostra e io avevo paura. Ero piccolo, forse avrò avuto dieci, dodici anni al massimo, ti ricordi?

Ero solo un bambino che voleva diventare suo padre, come tutti i bambini che ne hanno avuto uno figo come te. Ero un bambino che in un certo momento ha pensato di prendere eccessivamente alla lettera tutta questa storia, e allora ha iniziato ad ascoltare le tue parole come fossero verità infrangibili.

La paura non esiste, è solo nella tua immaginazione.

Non vorrei sbilanciarmi troppo – non è ancora il momento – ma giurerei che te e quel bambino avete fatto un bel casino in quegli anni, tu con le tue affascinanti linee guida per autostoppisti terrestri, lui con la sua brama di meritarsi le tue attenzioni.

Dio quanto contavi per me.

Mi ritrovo oggi, più di 25 anni dopo, a fare i conti con quello che non ha funzionato, con quello che mi ha portato ad essere quello che sono. Ho deciso io di fare due conti, sono una persona curiosa, uno scienziato, un’amante della conoscenza, e ne sono fiero.

Mi ritrovo oggi a chiedermi se la paura esista e in un attimo ho ricordato le tue parole. Ci sono rimasto sopra, le ho ascoltate e riascoltate nella mia testa obbligando i miei neuroni a ripropormele volta dopo volta con la migliore fedeltà che potessero riprodurre.

In quel momento, mentre assaporavo quei ricordi, la paura si è impossessata di me. Nessun eccesso, nessuno spavento mortale, solo una sensazione primordiale di disagio, il fiato che si accorcia, l’aria rarefatta, lo stomaco contratto, il collo rigido. Eccola lì, era lei, in carne ed ossa.

Con un po’ di ritardo e un pessimo tempismo devo dirtelo, la paura esiste.

Mat

Fonte immagine: Ohga.it

2 pensieri su “Una storia – La paura

  1. …in questi ultimi mesi ho avuto con la paura un bruttissimo rapporto, dove ho confuso rabbia, frustrazione e furia, dove ho manomesso il manuale delle istruzioni per rendermi autorizzata ad ogni “evasione”…. poi quando ho tolto i veli del mio bigottismo e della mia rabbia…. ho capito con che con la paura ci si può morire mentre si potrebbe fare ancora molto altro….

    a volte leggere di altri per approfondire se stessi….
    un sorriso

    m

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